Ambrogio Sparagna

Un artista originale fra tradizione e nuova musica popolare

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AMBROGIO SPARAGNA & ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA

dell’Auditorium Parco della Musica di Roma

Uno dei più importanti musicisti della musica popolare europea con all’attivo numerosi progetti realizzati in collaborazione con importanti e prestigiose istituzioni, concertistiche e non, nazionali ed internazionali e con artisti italiani e solisti da tutto il mondo. Allievo di Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulle tradizioni musicali dell’Italia centrale e meridionale. Nel 1976 dà vita alla prima scuola di musica popolare in Italia e fonda nel 1984 la “Bosio Big Band”, un originale ensemble di organetti con il quale realizza numerose produzioni discografiche e di teatromusica. Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival La Notte della Taranta dirigendo una grande orchestra di 60 elementi composta da strumenti popolari e realizzando molti concerti, dalla Puglia alla Cina. Dal 2007 è fondatore e direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, un grande gruppo strumentale stabile che raccoglie tanti interpreti provenienti da tutte le regioni della Penisola, allo scopo di promuovere e valorizzare il repertorio della musica popolare italiana. Con questo organico dà vita a numerosi progetti di spettacolo sia nell’ambito della stagione della Fondazione Musica per Roma, che in Italia e all’estero.

Ambrogio Sparagna ha al suo attivo un’intensa attività concertistica internazionale in numerosi Paesi europei ed extraeuropei e un’ampia esperienza di didatta anche attraverso la pubblicazione di numerosi saggi e documenti audiovisivi sulla musica popolare italiana. Ha avuto modo di collaborare con numerosi e qualificati artisti della scena musicale nazionale ed internazionale.

L’Orchestra

L’Orchestra Popolare Italiana, diretta da Ambrogio Sparagna, è un’originale ensemble di voci, organetti, percussioni e tanti strumenti musicali tradizionali che propone un variegato repertorio che abbraccia diverse regioni d’Italia, con particolare attenzione al repertorio di canti e di balli (pizzica, tarantella, saltarello, tammurriata).

Ogni spettacolo è una festa in grado di far ballare una piazze e interi paesi e cattura l’attenzione e l’entusiasmo vero del pubblico. L’Orchestra è caratterizzata  al suo interno dalla presenza importante di strumenti musicali tipici della tradizione popolare italiana: organetti, tamburelli, zampogne, ciaramelle, chitarre battenti ma anche violini, contrabbassi, fiati e così via. E poi tante voci che raccontano, utilizzando anche molte “lingue” locali, la ricchezza del folklore regionale italiano.

Ma l’OPI è anche un affascinante progetto di nuova musica popolare con repertori originali che raccontano una nuova Italia di musiche che coinvolgono i giovani in cerca di un ritmo identitario e di occasioni per una nuova socialità.

GUARDA il NUOVO video di SUSPIRI DE CORE, di Ambrogio Sparagna e Orchestra Popolare Italiana

AMBROGIO SPARAGNA & ORCHESTRA POPOLARE ITALIANA
feat. LUCA BARBAROSSA

canzoni a raccolta
Viaggio di ritorno nella tradizione popolare

CANZONI A RACCOLTA è un originale spettacolo dedicato a Roma e alla sua ricca e poco conosciuta tradizione popolare. Una collezione di ballate e serenate, interpretate in modo affascinante da Luca Barbarossa e da Ambrogio Sparagna, ci conducono in un variegato repertorio antico e nuovo dove alla canzone d’autore (brani dello stesso Barbarossa o Sparagna ma anche di Romolo Balzani e altri) si alternano stornelli e balli della tradizione popolare presenti nella storia in musica della città eterna e della sua campagna.

Al centro della scena Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra, dà vita ad una grande festa che riesce ad animare la piazza, la fa saltare seguendo il ritmo vorticoso tra organetti, chitarre, ciaramelle, violini e tamburelli.

Di particolare rilevanza e suggestione inoltre, la scaletta di brani proposti dalla voce di Luca Barbarossa. Una raccolta di canti controcorente, come direbbe il poeta Balzani, e parafrasando Petrolini, fatti “Tanto pe cantà”.

 

CANTI APOCRIFI è uno spettacolo, è una festa, è un concerto di voci antichissime e sempre vive che cantano di alberi magici di carrubo, zingare gentili e ospitali, turchi che si interessano ai misteri cristiani. Una serie esilarante e commovente di situazioni ed episodi che il racconto popolare dei canti dedicati ai fatti dei Vangeli mette in scena con il coinvolgente ritmo dei solisti dell’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna.

Nello spettacolo un narratore-poeta, traendo spunto soprattutto dai testi dei Vangeli Apocrifi e da rielaborazioni popolari, crea un legame tra le parole e i canti, al modo dei cantastorie-banditori di un tempo, che utilizzavano una scenografia elementare di tavolozze disegnate. E semplice risulta così il “gran racconto”, fatto di quadri musicali nei quali sono ritratte le più antiche radici della nostra cultura popolare.

A dirigere lo spettacolo, le melodie e la voce di Ambrogio Sparagna, insieme ad alcuni solisti dell’Orchestra Popolare Italiana. 

A disegnare lo spettacolo è la voce narrante del poeta Davide Rondoni, che propone una serie di testi, in chiave lirica o ironica, di alcuni episodi dei Vangeli che fungono da collegamento tra i vari canti. Da notare che, tra questi, alcuni provengono dal lavoro di riscrittura fatto da Pier Paolo Pasolini nel 1955 nella nota antologia “Canti popolari italiani”.

L’Orchestra Popolare Italiana, diretta da Ambrogio Sparagna, è un ensemble di voci, organetti, percussioni e altri strumenti tradizionali che propone un variegato repertorio che abbraccia diverse regioni d’Italia attraverso progetti originali che prevedono spesso la partecipazione di ospiti speciali.

Numerosi gli spettacoli in Festival, ma anche interventi musicali e teatrali per animare piazze e interi paesi, che hanno sempre catturato l’attenzione e l’entusiasta partecipazione del pubblico. Il gruppo vanta una ampia e qualificata esperienza, in Italia e all’estero.

PROGETTI DI MUSICA POPOLARE

BALLO!

Le danze popolari italiane

Ambrogio Sparagna dirige l’Orchestra Popolare Italiana

Sul palco tanti musicisti, cantori, danzatori

BALLO! Un grande evento per ballare guidati dalla musica dell’OPI Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica diretta da Ambrogio Sparagna, con la partecipazione di tanti danzatori e cantori popolari, musicisti e danzatori.

Un progetto originale dedicato alla riproposta dell’affascinante e ancora poco conosciuto repertorio delle danze popolari italiane. Saltarello, Ballarella, Tammurriata, Pizzica pizzica, Tarantella, Laccio d’amore, Spallata, Scherma, Viddanedda questi alcuni dei balli tipici di varie regioni che vengono proposti in questo straordinario momento di festa. Uno spettacolo dedicato alle danze tradizionali devozionali e terapeutiche, in particolare a quelle legate culto di San Paolo, antico protettore e guaritore delle “Tarantate”. Pizziche, tarantelle ed anche tammurriate, quadriglie e tante altre danze che animeranno Santu Paulu delle Tarante, uno spettacolo unico nel suo genere e di grande coinvolgimento.

Alla realizzazione dello spettacolo concorrono una serie di laboratori di danze popolari realizzata da Ambrogio Sparagna insieme a Francesca Trenta, (etnocoreologa e insegnante di danze popolari).

Nel periodo o nei giorni precedenti è possibile infatti partecipare ai laboratori aperti a tutti gli appassionati per poter far parte del gruppo di danzatori in scena (nella riproposizione collettiva dei balli appresi nel corso del laboratorio)

Uno spettacolo straordinario che coinvolgerà tutto il pubblico che, grazie al ritmo vertiginoso e coinvolgente dell’Orchestra, non potrà che unirsi al Ballo!

TARANTA D’AMORE

La notte del Gran Ballo
Festa-Concerto di serenate e balli della tradizione popolare italiana

Taranta d’Amore è una grande festa spettacolo dedicata ai balli della tradizione popolare italiana: gighesaltarelliballarellepizzichetammurriate e soprattutto tarantelle, la danza matrice di tante tradizioni musicali delle nostre regioni.

Al centro della scena Sparagna, sostenuto dalla straordinaria energia e bravura dei musicisti dell’Orchestra, dà vita ad una grande festa spettacolo che riesce ad animare la piazza, la fa saltare al ritmo vorticoso dei nostri balli popolari, tra organetti, chitarre, ciaramelle e tamburelli. Nel corso dello spettacolo il pubblico diventa ‘protagonista della festa’ e si lascia piano piano travolgere dalla forza della musica abbandonandosi agli inviti del Maestro a ballare, battere le mani, sorridere e fischiare una melodia, cantare un ritornello e sorridere per un numero ad effetto. Così stregati dall’energia del ritmo ed affascinati dalla varietà ed originalità dei suoni degli strumenti popolari e dalla forza delle voci che cantano tanti dialetti diversi, tutti si ritrovano a rivivere suggestioni ed emozioni straordinarie tipiche delle antiche feste contadine italiane.

L’Orchestra Popolare Italiana, diretta da Ambrogio Sparagna, è un ensemble di voci, organetti, percussioni e altri strumenti tradizionali che propone un variegato repertorio che abbraccia diverse regioni d’Italia attraverso progetti originali che prevedono spesso la partecipazione di ospiti speciali.

Numerosi gli spettacoli in Festival, ma anche interventi musicali e teatrali per animare piazze e interi paesi, che hanno sempre catturato l’attenzione e l’entusiasta partecipazione del pubblico. Il gruppo vanta una ampia e qualificata esperienza, in Italia e all’estero.

LA BUONA TAVOLA

Grande festa-concerto di serenate e balli della tradizione popolare

dedicati al cibo e al buon vino del Lazio

con la partecipazione straordinaria di musicisti della tradizione:

zampognari, poeti in ottava rima, ballerini, cantori

Un originale spettacolo che vede al centro della scena una tavola imbandita con prodotti alimentari tradizionali della Regione Lazio e strumenti popolari. I musicisti mangiano, cantano, bevono, chiacchierano tra un brano ed un altro dello spettacolo mentre 2 commedianti in costume raccontano i luoghi e le storie della regione, da Roma agli angoli delle varie province.

Una vera e propria veglia musicale contadina dove il vino e il pane, si legano indissolubilmente ad un racconto, una favola, una serenata, una ballata, una ninna nanna, un canto lirico così come accade da sempre in una casa contadina.

I commensali sono alcuni importanti musicisti della scena folk italiana  e musicisti e cantori della tradizione, guidati dal Maestro Ambrogio Sparagna.

Tutti insieme per ricreare quella dimensione di cui tanto si favoleggia: lo stare insieme a cantare intorno ad una buona tavola.

Il pubblico assiste e “divide” con i musicisti il menù musicale, partecipa ai brindisi, è coinvolto negli assaggi.

AMBROGIO SPARAGNA TRIO

IL VIAGGIO DI GIUSEPPANTONIO
Un’avventura musicale da Maranola a Marsiglia 


Racconti di emigrazione, ballate di strada e strumenti musicali viaggianti

Ambrogio Sparagna (organetti, voce), insieme ad Erasmo Treglia (ghironda, ciaramella, violino) e Valentina Ferraiuolo (tamburelli), esplora la tradizione musicale di area italiana attraverso una serie di brani originali composti nel corso della sua lunga attività artistica.

Il filo conduttore è il mitico viaggio di emigrazione e di musica di strada, realizzato da Giuseppantonio e dai suoi compagni musici, partiti nei primi del ‘900 a piedi, dal Golfo di Gaeta per arrivare fino alla mitica Marsiglia. Sparagna conduce il pubblico e lo fa “camminare con la musica”, tra serenate e ballate, ninne nanne e tarantelle d’amore, ritmi frenetici e saltarelli.

PROGETTI DI MUSICA SACRA POPOLARE

FERMARONO I CIELI

Le Canzoncine spirituali di Sant’Alfonso
Maria de’ Liguori

con la partecipazione di

Peppe Servillo (voce)
Ambrogio Sparagna (voce, organetto, zampogna)


Erasmo Treglia  (ciaramella, ghironda, torototela)

Marco Tomassi (zampogna gigante)

Quarta Aumentata (gruppo vocale)



Intorno alla metà  del Settecento Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dell’ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli con la pratica di alcune  canzoncine spirituali composte sia in dialetto che in italiano. Si trattava di canti dall’impianto semplice, che traevano spunto melodico da temi popolari, con cui il missionario insegnava ai “lazzari” i fondamenti del cattolicesimo, facendoli protagonisti dei rituali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera (cappelle serotine).  Molte canzoncine erano legate al ciclo delle festività  natalizie e fra queste le famosissime “Tu scendi dalle stelle”, “Quante nascette Ninno”, “Fermarono i cieli”, altre alla devozione mariana.  In breve questo repertorio si diffuse in tutto il territorio del Regno diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo liturgico in particolare quello natalizio e mariano.  Il successo di queste canzoncine spirituali favorì lo sviluppo in ambito popolare di un larghissimo repertorio di canti popolari religiosi che sono ancora largamente in uso in tutto il territorio nazionale.  Lo spettacolo Fermarono i Cieli propone alcuni di questi canti religiosi popolari  ed altri appositamente composti da Ambrogio Sparagna affidandoli all’interpretazione originalissima di Peppe Servillo, di un ottetto vocale e di un trio di strumenti popolari fra cui una zampogna gigante, un modello di straordinarie proporzioni ( è alta quasi due metri) diffusasi nel regno di Napoli a partire dalla fine del settecento proprio allo scopo di accompagnare il repertorio tipico delle canzoncine spirituali.

DICENDO VOLA VOLA

Canti e strumenti musicali delle Novene del Natale

di Ambrogio Sparagna

con la partecipazione di

Annarita Colaianni (voce)

 Marco Tomassi (zampogna gigante)

Marco Iamele (zampogna zoppa, ciaramella) 

Erasmo Treglia  (ciaramella, ghironda, torototela)

 Ambrogio Sparagna (voce, organetto, zampogna)

L’atmosfera musicale del Natale con i suoi protagonisti classici: gli zampognari e le voci popolari. Un progetto tra novene e pastorali tradizionali che vede in azione, oltre alle voci e alla zampogna, numerosi strumenti popolari italiani. 
Un viaggio nella memoria musicale che permette di scoprire o di riscoprire – attraverso storie, suoni e strumenti musicali – l’affascinante mondo legato alla tradizione popolare del Natale. 
In primo piano zampogna e ciaramella, gli strumenti più significativi della tradizione italiana, ai quali si affiancano l’organetto, la ghironda, il torototela (violino a tromba), la tofa (conchiglia) e una serie di altri piccoli strumenti che vengono ancora utilizzati per il tradizionale repertorio delle novene. Alle voci è affidato il repertorio delle novene e dei canti liturgici che risvegliano la memoria e quel sentimento di devozione e fede popolare proprio della tradizione dell’Italia centro-meridionale.
A coordinare l’ensemble vocale-strumentale Ambrogio Sparagna, uno degli artisti più importanti della nuova musica popolare italiana.

TEATRO – MUSICA

PINOCCHIO
le storie cantate

di Ambrogio Sparagna
con le maschere e burattini di Maurizio Stammati
gli strumenti musicali di Erasmo Treglia,
Alessia Salvucci, Marco Iamele
i canti e le storie di Ambrogio Sparagna

Quante favole musicali ci sono dietro l’avventura del più famoso burattino del mondo? Da quali racconti popolari arrivano quei fantastici personaggi che danno vita alla sua storia e alle melodie?

A “cantarcene quattro”, un musicante d’eccezione come il Maestro Ambrogio Sparagna che con il suo trio di musici composto da “Bellicapelli” e “Ciaramello”, ci accompagna tra melodie e parole della tradizione italiana con il suo organetto e gli strumenti musicali curiosi della compagnia.
Ma al centro della scena con burattini, naso lungo e orecchie d’asino, bacchetta magica e denti di balena, c’è la poliedrica maschera di Maurizio Stammati, attore e marionettista dalle mille sfumature che muove abile i fili della favola insieme al fido scudiero Erasmo Treglia con i suoi personaggi buffi che popolano il palcoscenico.
Riuscirà Pinocchio a superare tutte le prove e a diventare un bambino?
Dobbiamo scoprirlo insieme ascoltando bene quella canzone popolare in cui il Maestro Ambrogio Sparagna comincia così:

“Questo è il canto di Pinocchio,
burattino che non aveva uno specchio.
Così suo padre lavorò parecchio,
incominciò da giovane e poi diventò vecchio…”.
Ma il nostro eccezionale raccontastorie ne conosce molte altre, tutte da ascoltare, dalla prima nota all’ultimo sogno.

PROSSIMI CONCERTI

29 settembre - Velletri - Piazza - Taranta d’Amore - Ore: 21:00
30 settembre - Esperia (FR) - Piazza - quintetto - Ore: 21:00
13 ottobre - Roma - Auditorium Parco della Musica - Ottobrata Romana - Ore: 21:00

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ASCOLTA I BRANI DI AMBROGIO SPARAGNA

Taranta d’amore

Ruccano

Gira la canzone

Suspiri de core