Piccola Banda Ikona – Folkpolitik

FTCD 57

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Nel suo nuovo lavoro discografico di Stefano Saletti con la Piccola Banda Ikona, accanto a composizioni originali, vengono arrangiati brani di autori del Mediterraneo che hanno raccontato in musica la lotta contro il potere, subendo persecuzioni, arresti, violenze.

Un viaggio nella memoria per riscoprire le tante musiche che hanno raccontato le sofferenze e le passioni dei popoli mediterranei. Dalla cacciata degli ebrei sefarditi dalla Spagna, alla diaspora palestinese, fino all’inno sardo figlio della rivoluzione francese contro lo strapotere dei baroni.

La Piccola Banda Ikona nelle sue composizioni originali canta in Sabir, l’antica lingua franca che marinai, pirati, pescatori, commercianti, armatori, parlavano nei porti del Mediterraneo: da Genova a Tangeri, da Salonicco a Istanbul, da Marsiglia ad Algeri, da Valencia a Palermo. Una sorta di esperanto marinaro, formatosi poco a poco con termini presi dallo spagnolo, dall’italiano, dal francese, dall’arabo.

Quando dalle piazze di Tunisi, del Cairo, di Damasco sono arrivate le immagini e i suoni della Primavera araba la mente è corsa agli anni ’70, quando l’Europa venne attraversata da un vento di libertà che spazzò via i regimi autoritari di Spagna, Grecia e Portogallo. Quelle piazze sono le stesse: gli stessi volti, le speranze, i colori, i suoni, i canti. Una lotta per la libertà che oggi unisce idealmente le due sponde del Mediterraneo e dimostra ancora una volta la forza della musica popolare come voce del popolo. Nella gioia e nelle sconfitte.

Stefano Saletti