Voci del Mediterraneo – Notte di note lungo le rotte del Mare Nostrum

MERCATI DI TRAIANO – sabato 16 settembre

A partire dalle suggestioni dei Mercati di Traiano, luogo di incrocio, incontro e scoperta, in cui confluivano saperi, popoli e materiali da tutto il Mediterraneo, la Fondazione Musica per Roma proporrà durante l’apertura straordinaria di sabato 16 settembre (dalle 20 alle 24 ultimo ingresso ore 23 – biglietto simbolico di un euro) lo spettacolo Voci del Mediterraneo – Notte di note lungo le rotte del Mare Nostrum, progetto musicale che rievoca le tradizioni provenienti da tutte le sponde dell’antico mare. In una grande serata di musica popolare si avvicenderanno le voci e i suoni di Ziad Trabelsi, virtuoso tunisino dell’oud e musicista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, a cui si uniranno le suggestioni arabe del percussionista Simone Pulvano, le melodie e danze antiche della Grecia riproposte dai Meltemi Group e la tradizione musicale siciliana rievocata dalle note degli Unavantaluna.

Con il biglietto simbolico di un euro, il pubblico potrà visitare la vasta area dei Mercati di Traiano, la mostra temporanea I Fori dopo i Fori. La vita quotidiana nell’area dei Fori Imperiali dopo l’antichità e assistere ai seguenti spettacoli:

Alle 20.15 nella Grande Aula si esibirà il maestro Ziad Trabelsi nello spettacolo La luce di Tunisi.

Musicista tunisino e figlio d’arte, Trabelsi è da anni impegnato in una ricerca che coniuga le sonorità della sua terra con quelle della musica tradizionale italiana e più in generale occidentale. Oltre a una vasta attività come autore di musiche per il teatro e per il cinema, è noto al grande pubblico per essere uno dei solisti de L’Orchestra di Piazza Vittorio. Alle percussioni arabe Simone Pulvano che vanta collaborazioni con tutti i maggiori gruppi di musica mediterranea e vari album originali con l’ensemble Takadum Orchestra da lui fondato.
Con Ziad Trabelsi (oud) e Simone Pulvano (percussioni)
Alle 21.00 e alle 22.30 sulla Terrazza del Belvedere sarà la volta dei Meltemi Group che porterà in scena L’armonia del Cafè Greco. Balli tradizionali delle isole. Un coinvolgente viaggio tra canti e balli della Grecia con un repertorio fascinoso e ritmato dalle regioni montuose di Tracia e Macedonia e dalle isole dell’Egeo con le loro sinuose melodie orientaleggianti. Musicisti greci e italiani saranno insieme per un repertorio tra il rebetiko e il sirtos, tra l’epirotiko e il sirtaki danzati da alcuni ballerini del gruppo Ouzerì.
Con Theodoro Melissinopoulos (voce), Desirè Infascelli (fisarmonica), Carlo Cossu (violino) e Ariele Cartocci (chitarra)
Alle 21.45 nella Grande Aula andrà in scena il concerto La petite Sicile – Concerto siculo arabo per una diaspora. Il repertorio siciliano del gruppo Unavantaluna e quello tunisino dell’eclettico suonatore di oud Ziad Trabelsi, affiancati dalle percussioni arabe di Simone Pulvani, si confronteranno in un racconto musicale in grado di interrogarsi sulla memoria di una identità remota e sul futuro di una storia comune.
Con: Pietro Cernuto (zampogna a paro, friscaletto, voce, percussioni), Francesco Salvadore (voce, percussioni), Luca Centamore (chitarre), Simone Pulvano (tamburi a cornice) Ziad Trabelsi (oud e voce).
Alle 23.15 nella Grande Aula l’ensemble Unavantaluna si esibirà in Cumpagnia di musica sixiliana. Il gruppo di musicisti dalle comuni origini siciliane porterà in scena la propria passione per le arti e le tradizioni popolari della loro terra, nella ricerca costante di un possibile equilibrio fra tradizione e innovazione musicale. Lo spettacolo sarà caratterizzato dall’uso di strumenti tipici del Mediterraneo.
Con Pietro Cernuto (zampogna a paro, friscaletto, marranzano, voce), Luca Centamore (chitarre),  Francesco Salvadore (voce, tamburello).
Il progetto Nel week-end l’arte si anima” è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. La programmazione è frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma.